Buchujeon – frittelle con aglio orsino alla coreana Recipe
Il buchujeon è composto da sottili frittelle di farina e una grande quantità di foglie verdi; in Corea si prepara di solito con aglio giovane o erba cipollina. In questa versione usiamo l’aglio orsino, che in Europa è facile da trovare in stagione primaverile e ha un aroma simile all’aglio. Le frittelle sono leggermente croccanti ai bordi, morbide all’interno e hanno un ottimo sapore con una semplice salsa di soia.
Il buchujeon nella versione con aglio orsino unisce la tecnica coreana di friggere sottili frittelle a un ingrediente primaverile europeo che molti raccolgono da soli nel bosco. Una pastella delicata ed elastica avvolge le foglie dal profumo intenso, mentre i bordi croccanti contrastano con il centro morbido, creando qualcosa a metà tra una crêpe e una frittella di patate. Il tutto è ravvivato da una salsa semplice ma decisa a base di soia e aceto, con una nota di peperoncino.
Consigli dello chef
La pastella dovrebbe avere la consistenza di una panna densa: se è troppo densa, le frittelle risulteranno pesanti e farinose; se è troppo liquida, si spargerà troppo in padella e si strapperà quando le giri. Assicurati che padella e olio siano ben caldi prima di versare la pastella; se la frittella sfrigola leggermente subito, significa che la temperatura è giusta e i bordi si doreranno bene. Non rosolare prima l’aglio orsino: aggiunto crudo alla pastella mantiene il suo aroma fresco d’aglio e non diventa amaro.
Come servire
Queste frittelle sono migliori appena tolte dalla padella, tagliate a strisce e servite su un piatto comune da condividere a tavola – un’ottima idea per un pranzo pigro del sabato. In stagione primaverile le servo con una semplice insalata con vinaigrette oppure con una ciotolina di kimchi, se ne ho in frigorifero, per aggiungere acidità e piccantezza. Da bere si abbina bene una birra leggera, una limonata fatta in casa o un tè al gelsomino freddo, soprattutto se il buchujeon è servito come stuzzichino per un incontro tra amici.
Ingredienti
- aglio orsino - 80 g
- farina di grano tenero - 120 g
- fecola di patate - 30 g
- acqua - 220 ml
- sale - 0.5 cucchiaino
- olio vegetale - 3 cucchiaio
- salsa di soia - 2 cucchiaio
- aceto di riso - 1 cucchiaio
- acqua - 1 cucchiaio
- zucchero - 0.5 cucchiaino
- fiocchi di peperoncino - 0.25 cucchiaino
Preparazione
- Lava accuratamente le foglie di aglio orsino, asciugale e tagliale a strisce lunghe circa 4–5 cm.
- In una ciotola mescola la farina di grano tenero, la fecola di patate e il sale.
- Versa gradualmente l’acqua fredda, mescolando con una frusta, fino a ottenere una pastella liscia e piuttosto fluida, con la consistenza di una panna densa.
- Aggiungi l’aglio orsino tagliato alla pastella e mescola bene, in modo che le foglie siano ricoperte in modo uniforme.
- Scalda 1 cucchiaio di olio in una padella grande a fuoco medio-alto.
- Versa una parte della pastella nella padella, distribuendola in uno strato sottile a forma di frittella rotonda, spessa circa 3–4 mm. Se la padella è grande, puoi cuocere due frittelle più piccole alla volta.
- Friggi la frittella per 3–4 minuti, finché il fondo sarà dorato e i bordi inizieranno a sollevarsi leggermente. Girala con attenzione usando una spatola larga e friggi per altri 2–3 minuti, finché anche l’altro lato sarà ben dorato.
- Ripeti con il resto della pastella, aggiungendo se necessario altri cucchiai di olio nella padella.
- In una piccola ciotola prepara la salsa: mescola salsa di soia, aceto di riso, acqua, zucchero e fiocchi di peperoncino finché lo zucchero si sarà sciolto.
- Taglia le frittelle cotte con un coltello o con forbici da cucina a triangoli o strisce e servi ben calde con una ciotolina di salsa per intingere.
Conservazione
Le frittelle avanzate si possono conservare in frigorifero per 1–2 giorni, ben coperte. Prima di servire, scaldale in padella con un filo d’olio o in forno, così torneranno leggermente croccanti ai bordi. Evita di conservarle già immerse nella salsa, perché si ammollirebbero.