Sformato spagnolo di patate, porri e formaggio manchego Recipe
Questo cremoso sformato di patate, porri e formaggio manchego richiama i piatti al forno spagnoli che spesso compaiono nei pranzi della domenica. Il manchego dona un sapore deciso, leggermente nocciolato, mentre il porro, una volta cotto, diventa dolce e morbido. È un ottimo contorno per la carne, ma in porzione più abbondante può tranquillamente essere il protagonista del piatto, un po’ come il gratin di patate francese, solo in una versione più spagnola.
Questo sformato unisce il comfort del gratin francese con il carattere della cucina spagnola grazie al formaggio manchego e al porro dolce. Dopo la cottura si formano morbidi strati cremosi di patate avvolti in una salsa alla panna con una nota di noce moscata, mentre in superficie si crea una crosta dorata e intensamente saporita di formaggio. È un piatto che può tranquillamente competere con la carne nel pranzo della domenica e che, in più, si presta benissimo a essere riscaldato il giorno dopo.
Consigli dello chef
La cosa più importante è tagliare le patate in modo uniforme: se alcune fette sono più spesse, lo sformato cuocerà in modo irregolare e alcuni pezzi resteranno duri. Non rosolare il porro a fuoco troppo alto, perché si brucia facilmente e diventa amaro invece che dolce: deve essere morbido e lucido, ma non scuro. Dopo la cottura, lascia riposare lo sformato per almeno 10 minuti: appena tolto dal forno la salsa sembra troppo liquida, ma dopo poco si addensa alla perfezione.
Come servire
Servilo come contorno a un pollo arrosto o a un pesce in padella, ma durante la settimana spesso diventa un piatto unico accompagnato da una semplice insalata con vinaigrette. Da bere si abbina bene a un vino bianco secco, ad esempio un godello spagnolo, oppure a un tempranillo rosso leggermente fresco; per una versione analcolica, acqua con una fetta d’arancia. È una proposta ideale per una sera fredda e piovosa, quando tutti in casa hanno voglia di qualcosa di davvero confortante.
Ingredienti
- patate medie, adatte alla cottura al forno - 800 g
- porro solo la parte bianca e verde chiaro - 2 pezzo
- formaggio manchego grattugiato a grana fine - 120 g
- panna 30% di grassi - 250 ml
- latte - 100 ml
- aglio - 2 spicchi
- olio extravergine d’oliva per rosolare il porro - 1 cucchiaio
- burro per imburrare la teglia - 10 g
- noce moscata grattugiata - 0.25 cucchiaini
- sale a piacere
- pepe nero a piacere
Preparazione
- Preriscalda il forno a 190°C (statico). Imburra una pirofila di circa 20×30 cm.
- Sbuccia le patate e tagliale a fette sottili di circa 2–3 mm di spessore. È più facile farlo con una mandolina o con un coltello molto affilato.
- Pulisci accuratamente i porri, tagliali a metà per il lungo e poi a mezze rondelle. Assicurati che non ci sia sabbia tra gli strati.
- Scalda l’olio in una padella a fuoco medio. Aggiungi il porro e rosola per 6–8 minuti, mescolando spesso, finché si ammorbidisce e diventa lucido, senza farlo dorare.
- Sbuccia l’aglio e tritalo finemente. Aggiungilo al porro nell’ultimo minuto di cottura, mescolando per evitare che si bruci.
- In una ciotola mescola panna, latte, noce moscata, un pizzico di sale e pepe. Aggiungi metà del formaggio manchego grattugiato e amalgama.
- Disponi sul fondo della pirofila un primo strato di fette di patata, leggermente sovrapposte. Sala e pepa leggermente.
- Distribuisci sulle patate metà del porro rosolato. Versa una parte della miscela di panna, in modo da coprire leggermente lo strato.
- Ripeti la stratificazione: un altro strato di patate, il resto del porro, un po’ di sale e pepe e infine la restante miscela di panna.
- Disponi in superficie l’ultimo strato di patate, premi leggermente con la mano per livellare il tutto. Cospargi con il restante formaggio manchego.
- Copri la pirofila con un foglio di alluminio (lato lucido verso l’interno) e cuoci per 30 minuti. Poi togli l’alluminio e cuoci per altri 15 minuti, finché la superficie sarà dorata e il coltello entrerà nelle patate senza resistenza.
- Dopo aver tolto lo sformato dal forno, lascialo riposare per 10 minuti, in modo che si rassodi leggermente e sia più facile da tagliare. Servi caldo.
Conservazione
Conserva lo sformato avanzato in frigorifero, coperto, per 2–3 giorni. Riscaldalo in forno coperto con alluminio a 160–170°C finché sarà ben caldo, così manterrà meglio la consistenza rispetto al microonde. Se lo porti al lavoro, puoi scaldarlo anche al microonde, sapendo che la superficie perderà un po’ di croccantezza.