Jericalla – dessert messicano di budino al forno Recipe
La jericalla è un dessert originario della città di Guadalajara, che ricorda un incrocio tra crème brûlée e budino cotto al forno. Il latte con vaniglia e cannella si mescola alle uova e si cuoce finché la superficie si colora leggermente, formando una sottile crosticina. È un dolce semplice e casalingo, che compare spesso dopo pranzo nelle trattorie di famiglia.
La jericalla è un dessert profondamente legato a Guadalajara – unisce la semplicità del budino casalingo all’eleganza della crème brûlée, ma senza bisogno del cannello. La combinazione di latte, vaniglia, cannella e limone dà una crema dal profumo intenso e avvolgente, con la caratteristica crosticina leggermente caramellata in superficie. È quel tipo di dolce che profuma così tanto che tutti arrivano in cucina da soli non appena apri il forno.
Consigli dello chef
Assicurati che il latte sia caldo ma non bollente – se è troppo caldo, le uova possono rapprendersi quando le unisci e si formeranno grumi. Mescola il composto di uova solo quanto basta a unire gli ingredienti, senza montarlo come per il pan di Spagna: troppa aria farà gonfiare il dessert in forno, che poi si sgonfierà lasciando molti buchi. Durante la cottura è meglio iniziare a controllare la jericalla già dopo 30–35 minuti: quando il centro oscilla leggermente come una gelatina muovendo la cocotte, è pronta, anche se lo stecchino non esce completamente asciutto.
Come servire
La jericalla è ottima ben fredda, con un po’ di scorza di limone appena grattugiata o un pizzico di cannella in superficie – si abbina perfettamente al caffè del pomeriggio con gli amici. Si sposa bene anche con una tazza di tè nero forte o con un espresso dopo un pranzo abbondante nel weekend. Per gli incontri estivi puoi servire la jericalla in cocotte più piccole come mini dessert “in un sol boccone”, accanto a una ciotola di frutta fresca, ad esempio fragole o lamponi.
Ingredienti
- latte - 1 l
- uovo - 6 pezzo
- zucchero - 150 g
- vaniglia - 1 pezzo
- cannella - 1 pezzo
- scorza di limone - 1 cucchiaino
Preparazione
- Preriscalda il forno a 170°C (statico sopra e sotto). Prepara 6 cocotte o pirottini da forno e una grande pirofila o teglia profonda in cui possano entrare le cocotte.
- Versa il latte in una casseruola, aggiungi il baccello di vaniglia inciso per il lungo (raschia i semi nel latte), la stecca di cannella, la scorza di limone e metà dello zucchero (75 g). Scalda a fuoco medio, mescolando, finché lo zucchero si scioglie e il latte è caldo ma non bollente. Togli dal fuoco e lascia riposare 5–10 minuti perché il latte si insaporisca.
- In una ciotola sbatti leggermente le uova con il resto dello zucchero (75 g), mescolando con una frusta o una forchetta per circa 1–2 minuti, finché il composto è omogeneo ma non montato come per il pan di Spagna.
- Togli dal latte il baccello di vaniglia e la stecca di cannella. Versa il latte caldo a filo sulle uova, mescolando continuamente per evitare che le uova si rapprendano.
- Filtra il composto attraverso un colino in una caraffa o in una ciotola con beccuccio, per eliminare eventuali grumi e pezzi di scorza.
- Distribuisci il composto in modo uniforme nelle cocotte. Sistemale nella grande pirofila o sulla teglia profonda.
- Versa nella pirofila acqua calda fino ad arrivare circa a metà altezza delle cocotte: in questo modo crei un bagnomaria che aiuterà a cuocere il dessert in modo uniforme.
- Metti tutto in forno e cuoci per 35–45 minuti, finché la crema è rappresa e la superficie leggermente dorata. Controlla con uno stecchino o un coltello al centro: deve uscire quasi asciutto, con leggere tracce umide.
- Togli le cocotte dal bagnomaria e lasciale raffreddare. Puoi servire la jericalla tiepida oppure completamente fredda di frigorifero.
Conservazione
Conserva la jericalla in frigorifero, coprendo le cocotte con pellicola o coperchi, per 2–3 giorni. Servila sempre ben fredda e non riscaldarla, per non rovinare la consistenza cremosa. È perfetta anche il giorno dopo come dolce da servire con il caffè del pomeriggio.