Frittata con peperoni, cipolla e pecorino Recipe
Questa frittata è la risposta italiana alla classica omelette piena di verdure: peperone dolce, cipolla leggermente rosolata e saporito formaggio pecorino. In Italia un piatto così compare spesso a colazione, ma è perfetto anche come pranzo veloce con un’insalata. Puoi mangiarla calda o fredda – ideale da mettere nel lunchbox.
Questa frittata è l’essenza dell’approccio italiano alla semplicità: pochi ingredienti, ma tutti dal carattere deciso – peperone dolce, cipolla morbida e pecorino sapido e intenso. Grazie alla cottura in forno o al lento rassodamento a fuoco basso, le uova restano soffici e le verdure donano al piatto un carattere dolce-sapido che sazia senza appesantire. È anche un ottimo modo per utilizzare le verdure che hai in frigo in una forma che ricorda un piatto da bistrot.
Consigli dello chef
Rosola il peperone con pazienza finché è davvero morbido e leggermente caramellato – è lui che costruisce la maggior parte del sapore, quindi non vale la pena avere fretta; di solito ci vogliono almeno 10–12 minuti. Sbatti le uova solo finché albumi e tuorli si amalgamano, senza montarle troppo, così la frittata non gonfierà eccessivamente per poi sgonfiarsi bruscamente fuori dal fuoco. Dopo la cottura lasciala riposare 5 minuti in padella – si taglia meglio e non si rompe nel lunchbox.
Come servire
Servi la frittata con una semplice insalata di misticanza e una vinaigrette alla senape: diventa un vero e proprio pranzo da portare anche al lavoro. Per la colazione del weekend si abbina benissimo a un caffè dalla moka e a una fetta di pane integrale, da intingere nel tuorlo se lasci il centro leggermente cremoso. Per un picnic tagliala a piccoli quadrati e servila come finger food – regge bene il trasporto e mantiene il sapore anche da fredda.
Ingredienti
- uova taglia M o L - 6 pezzo
- peperone grande - 1 pezzo
- peperone oppure un secondo peperone rosso - 1 pezzo
- cipolla media - 1 pezzo
- pecorino grattugiato - 40 g
- olio extravergine d’oliva - 2 cucchiai
- latte oppure panna 30% - 2 cucchiai
- sale a piacere
- pepe a piacere
- prezzemolo fresco tritato, facoltativo - 2 cucchiai
Preparazione
- Sbuccia la cipolla e tagliala a mezze fette sottili. Lava i peperoni, elimina i semi e tagliali a listarelle, poi in pezzi più piccoli.
- In una padella media (meglio se con fondo spesso e manico adatto al forno, diametro circa 22–24 cm) scalda 2 cucchiai di olio a fuoco medio.
- Aggiungi la cipolla e cuoci per 3–4 minuti, mescolando spesso, finché si ammorbidisce e diventa leggermente traslucida, senza farla dorare.
- Aggiungi il peperone, sala con un pizzico di sale e cuoci per 6–8 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché il peperone si ammorbidisce e si colora leggermente sui bordi.
- In una ciotola rompi le uova, aggiungi il latte, il pecorino grattugiato, un pizzico di sale e pepe. Sbatti con una forchetta o una frusta per circa 30–40 secondi, finché il composto è omogeneo e leggermente spumoso.
- Scalda il forno a 190°C (statico, sopra e sotto). Se la tua padella non è adatta al forno, trasferisci le verdure rosolate in una piccola pirofila unta.
- Distribuisci uniformemente le verdure nella padella o nella pirofila. Abbassa il fuoco sotto la padella al minimo. Versa il composto di uova, muovi delicatamente la padella in modo che le uova penetrino tra le verdure.
- Cuoci a fuoco basso per 3–4 minuti, finché i bordi iniziano a rapprendersi e il centro è ancora morbido.
- Trasferisci la padella o la pirofila in forno e cuoci per 8–10 minuti, finché la superficie si rapprende e si gonfia leggermente. La frittata è pronta quando, muovendo la padella, il centro non ondeggia.
- Sforna, lascia riposare 3–5 minuti per farla intiepidire leggermente. Cospargi con il prezzemolo tritato, taglia a spicchi e servi calda o a temperatura ambiente.
Conservazione
Conserva la frittata in frigorifero, ben coperta o in un contenitore ermetico, per 2–3 giorni. Puoi mangiarla fredda oppure riscaldarla brevemente in padella o in forno a bassa temperatura, coperta con un foglio di alluminio per non farla seccare.